April 8, 2009
come sostiene Franco Barnieri, presidente della commissione Grandi Rischi in Italia, “un terremo­to così in California non avrebbe provocato nemmeno un morto”.

(…) questo è il Bel Paese. I disastri e le emergenze servono solamente per far arrivare vagonate di finanziamenti che, una volta arrivati, si inabissano nelle sabbie mobili delle mafie e della massoneria locali. E soprattutto per fare nuove leggi, sempre più rigorose e inflessibili di quelle precedenti. A ben vedere, non si sono fatti molti passi avanti dalle grida manzoniane. Ogni volta che c’è stato un terremoto devastante in Italia, si è fatta subito una legge per stabilire norme che non avrebbero più permesso il ripetersi della tragedia. E’ stato così dal 1996 in poi, passando per il terremoto in Molise del 2003 e via di seguito. Oggi, di norme sull’edilizia antisismi­ca, l’Italia ne ha quattro, dicansi quattro, tutte contemporaneamente in vigore.

Poi si guardano le foto di L’Aquila ridotta a città spettrale e non si può fare a meno di notare la vergogna di una serie di edifici supermoderni, che sarebbero dovuti essere perfettamente a norma, ma incredibilmente sbriciolati sotto il proprio peso. Altro che vecchie case di pietra. Parlo dell’hotel “Duca d’Abruzzi”, parlo della Casa dello Studente, divenuta tragicamente il simbolo della mattanza, parlo della chiesa di Tempera, anch’essa appena costruita e ridotta in macerie. Ma parlo soprattutto dell’ospedale de L’Aquila, inaugurato da pochi anni

(…)

Verrà un giorno: Gli sciacalli del giorno dopo